CORSO DI FORMAZIONE IN NADA YOGA

docente: Giovanni Del Casale

www.suonoinfinito.it

Il corso “Teoria e pratica del linguaggio musicale ” (1 week end) si tiene presso

Accademia Olistica Albero della Vita Via degli Angeli n. 24/a Bologna 

Il percorso di Nada Yoga (3 week end) si tiene presso

Ass. Suono Infinito Via Ferrara n. 36 Bologna

PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL PERCORSO

TEORICO-ESPERIENZIALE

27 – 28 ottobre 2018: TEORIA E PRATICA DEL LINGUAGGIO MUSICALE  (facoltativo, ma fortemente consigliato)

dalle 10 alle 19 (entrambe le giornate, con 2 tisana break e pausa pranzo)

Programma del corso teorico-esperienziale

  • Sistemi di accordatura
  • Cos’è la musica?
  • Teoria musicale di base: – note – melodia – accordi – armonia – contrappunto – ritmo
    – tempo – intervalli – timbro – pausa
  • Sistema tonale e sistema modale nella tradizione occidentale
  • Il sistema tonale nella musica indiana e nelle musiche del mondo
  • Sistemi di accordatura
  • Ascolto e pratica di esempi musicali antichi e moderni

1 – 2 dicembre 2018: NADA YOGA – Corso Base

dalle 10 alle 19 (entrambe le giornate, con 2 tisana break e pausa pranzo)

Programma del corso teorico-esperienziale

  • Cos’è il suono?
  • Il suono nelle principali cosmogonie.
  • Suono udibile e non udibile.
  • Vibrazione, frequenza, risonanza
  • Gli armonici naturali.
  • Il suono come archetipo della forma (elementi di Cimatica)
  • Il Nāda Yoga secondo il maestro Vemu Mukunda.
  • La Tonica Individuale.
  • Consapevolezza del suono.
  • Introduzione alla musica indiana.
  • Vocalizzazioni e sperimentazione dei fonemi mantrici indiani
  • Relazione tra suono ed emozioni.
  • Meditazione sonora con il mantra OM (A-U-M).
  • Consonanza e dissonanza nel percorso di trasformazione
  • Le scale musicali trasformative.
  • Cantare i microtoni
  • I mantra di tradizione indo/buddhista.

9 – 10 febbraio 2019: NADA YOGA – Corso Intermedio I

dalle 10 alle 19 (entrambe le giornate, con 2 tisana break e pausa pranzo)

  • Programma del corso teorico-esperienziale
  • Ripasso e approfondimento dei temi trattati nel Modulo 2
  • Meditazione sonora con Il mantra OM (AUM) in modalità espansa
  • Le scale musicali trasformative (parte 2)
  • Tecniche alternative di canto delle scale musicali
  • L’energia del suono delle vocali
  • Il linguaggio sonoro del mantra
  • Apertura dei chakra
  • Introduzione al Canto Armonico (Overtones Singing)
  • Il sistema ritmo-fonetico TAKADIMI
  • Pratiche di canto libero e guidato (Formations)

9 – 10 marzo 2019: NADA YOGA – Corso Intermedio II

dalle 10 alle 19 (entrambe le giornate, con 2 tisana break e pausa pranzo)

Programma del corso teorico-esperienziale (completamento del week end precedente)

I 2 corsi intermedi non sono scindibili

  • Ripasso e approfondimento dei temi trattati nel Modulo 2
  • Meditazione sonora con Il mantra OM (AUM) in modalità espansa
  • Le scale musicali trasformative (parte 2)
  • Tecniche alternative di canto delle scale musicali
  • L’energia del suono delle vocali
  • Il linguaggio sonoro del mantra
  • Apertura dei chakra
  • Introduzione al Canto Armonico (Overtones Singing)
  • Il sistema ritmo-fonetico TAKADIMI
  • Pratiche di canto libero e guidato (Formations)

Com’è strutturato il percorso

Un seminario o un ciclo di incontri di Nada Yoga sono normalmente composti da momenti di pratica alternati a spiegazioni teoriche volte allo scopo di rendere i partecipanti più consapevoli dell’esperienza che stanno compiendo. Per questo motivo vengono esposte le principali caratteristiche del suono, sia dal punto di vista metafisico che da quello più strettamente materiale.

Finalità e strumenti

Nello specifico del Nada Yoga trasmesso da Vemu Mukunda, il principale obiettivo degli incontri è quello di “sentire il suono” non solo con l’orecchio esteriore ma soprattutto attraverso l’ascolto interiore. Per questo motivo la voce, elemento portante della nostra pratica, viene utilizzata non a fini estetici ma come strumento di conoscenza. Le vocalizzazioni, il canto delle scale musicali terapeutiche e l’intonazione del mantra OM, ci porteranno ad esplorare tutte le riverberazioni del suono a livello fisico, emotivo ed energetico. Svilupperemo in questo modo una maggiore consapevolezza del potere della vibrazione e saremo in grado di utilizzare le varie tecniche esposte per migliorare il nostro benessere psico-fisico

A chi è rivolto

I seminari sono aperti a tutti e non richiedono una preparazione di tipo musicale; tuttavia, per agevolare le persone meno esperte in questo campo, offriremo una breve introduzione ad alcuni concetti strettamente finalizzati alle pratiche Nada Yoga che verranno insegnate nel corso. In generale la pratica non prevede l’assunzione delle posizioni tipiche dello Yoga (asana); nonostante ciò il Nada Yoga può essere perfettamente integrato con questo tipo di attività.

Ma per quale motivo dovremmo avventurarci lungo questo sentiero?

In tutte le principali cosmogonie antiche la vibrazione-suono (chiamata di volta in volta “Om”, il “Verbo”, “Logos”, ecc.) viene considerata come causa ed essenza ultima del Creato; quello manifesto è solo l’aspetto più grossolano ed evidente del suono in quanto, da un punto di vista metafisico, il principio di Nada ci riconduce piuttosto verso la comprensione della natura di quel misterioso stato di pre-esistenza dell’universo che ha affascinato tanto gli scienziati quanto i ricercatori spirituali di ogni epoca. Nella tradizione induista si racconta che il saggio Narada un giorno si recò da Brahma chiedendogli perché il mondo da lui creato fosse diventato così pieno di infelicità. Brahma rispose: “Le cose dovrebbero camminare con me, e devono farlo attraverso il suono, così il suono che le riporta a me darà loro anche l’armonia originaria”. Il mito tramanda che a Narada venne insegnato un metodo per ricondurre gli esseri alla fonte divina e così nacque il Nada Yoga (Yoga del Suono).

Le origini dello yoga del suono

I Veda, le antiche scritture indiane, ci hanno trasmesso molte informazioni sulla natura di Nada e anche diversi strumenti per farne esperienza a fini evolutivi. In tempi recenti il maestro indiano Vemu Mukunda ha riscoperto alcune di queste tecniche, rielaborando ed integrando al tempo stesso i principi alla base della musica classica indiana, enfatizzandone gli aspetti meditativi e terapeutici. È noto come nella tradizione indiana non esista separazione tra spiritualità e arte; tutto sorge dai sacri Veda come armoniosa fioritura di un’unica grande saggezza che si manifesta attraverso differenti sentieri, ognuno dei quali può condurre il praticante verso la liberazione definitiva dalla sofferenza. Il sistema musicale indiano, grazie ad una specializzazione che si è andata sviluppando attraverso numerosi secoli, ha raggiunto una padronanza pressoché totale del rapporto tra suono ed emozione; all’interno dell’esecuzione di un raga (la composizione per eccellenza nel sistema indiano) ogni singola nota (o, per meglio dire, ogni intervallo) produce un preciso e determinato effetto emotivo. In questo modo l’ascoltatore viene trasportato (spesso in modo non esplicito) in una sorta di viaggio interiore che sblocca e trasforma le energie cristallizzate nel corpo sottile, riportando armonia ed equilibrio all’interno del sistema psicofisico. Partendo da questi principi teorico/pratici Mukunda (che era non solo un ricercatore ma anche un eccellente musicista) elabora un processo di auto guarigione basato principalmente sul canto delle stesse scale musicali da cui nascono i raga; i “nada yogi” vengono quindi indirizzati ad una pratica attiva che, dopo un periodo di apprendistato guidato, possono proseguire anche (e preferibilmente) da soli. L’obiettivo primario del Nada Yoga è quindi, in estrema sintesi, quello di trasformare i blocchi emotivi in energia rinnovata e pienamente disponibile per scopi creativi ed evolutivi.